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38542094_1117254955066245_8009976666870775808_n[di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] “Una partita diversa rispetto a quella giocata ieri, per una scelta diversa.” Sono le parole del ct Gianlorenzo Blengini che descrivono, di fatto, la scelta di affrontare la nazionale olandese nel secondo test match di Cavalese con una formazione altra rispetto a quella messa in campo nel pomeriggio di venerdì, in occasione della prima gara. Una formazione, poi, in divenire: perché se al fischio d’inizio il ct schierava la diagonale Giannelli – Nelli, Randazzo e Juantorena a schiacciare, Candellaro e Russo al centro e Colaci libero, ben poco di quella formazione sarebbe rimasto al termine del quinto set, di una partita incerta ma fin dai primi palloni a vedere i ragazzi di Vermeulen un passo avanti rispetto agli azzurri. Che ci hanno provato e recuperato, come nel primo set quando in svantaggio di qualche punto hanno agganciato la formazione avversaria prima sul 13-13 e poi sul 17-17 per guadagnarsi il set con il punteggio di 25-20.

Ma la musica era destinata a cambiare già nel secondo parziale con l’Olanda a crederci di più e gli azzurri a rincorrere, senza successo, per un tabellone che al termine della frazione di gioco segnerà il pareggio nel conto dei set riaprendo i giochi. Nel terzo parziale, invece, la conferma di Maruotti per Juantorena, l’ingresso di Baranowicz in regia, Antonov a sostituire Randazzo e Rossini per Colaci, hanno nuova linfa e la squadra così rivoluzionata nel suo impianto ha costruito, mantenuto e difeso il vantaggio: dal +2 dell’8-6, passando per il +4 del 16-11 i ragazzi di Blengini si sono guadagnati il cambio di campo con un 25-23, nonostante una rivitalizzata Olanda sul finale (22-22)  capace di oscurare ma non spegnere la luce in casa Italia, che nel finale di set ha visto l’entrata anche Parodi e Mazzone.

Un’onda lunga quella dell’Olanda che riprende il discorso, nel quarto set, col gas aperto. Anche se sembrava essere solo una nuvola di passaggio, soprattutto dopo il vantaggio azzurro 17-16 ottenuto con un muro di Nelli che replica sul 23-22. Ma l’apparenza, si sa, inganna, e lo può fare anche quando mancano due soli punti per chiudere una partita e ripetere il risultato ottenuto 24 ore prima. E il risultato del parziale, a favore degli olandesi (25-27), racconta proprio questo.

Quel che rimane è un tie break a favore della formazione olandese fin dai primi palloni e una chiusura per 13-15 che non sorprende ne preoccupa, visti i due errori azzurri sul 14-14, il ct Blengini “perché – ha commentato a fine gara – questo è un momento della preparazione ini cui si giocano le partite non per vedere dove siamo arrivati ma per allenarci in modo diverso rispetto alle modalità della palestra. Questo anche per comprendere le difficoltà e cogliere i punti di forza.” Un lavoro “intenso – come ha raccontato Gabriele Nelli, unico punto fisso del match con 21 punti personali totali e 5 set giocati dal primo all’ultimo minuto – che ci vede molto impegnati e che dona fiducia per gli impegni che ci aspettano.”

La fotogallery del match, firmata da Riccardo Giuliani, a questo link  https://www.facebook.com/getsportmedia/photos/?tab=album&album_id=1117249858400088

ITALIA-OLANDA 2-3 (25-21; 21-25; 25-23; 25-27; 14-16)

ITALIA: Giannelli 2, Nelli 21, Randazzo 9, Juantorena 4, Candellaro 5, Russo 8, Colaci (L). Maruotti 13, Rossini (L), Antonov 5, Baranowicz, Mazzone 4, Parodi 6 – Ne: Zaytsev, Lanza, Cester, Anzani – All: Blengini

OLANDA: van Haarlem 2, van Garderen 6, Diefenbach 4, Jorna 7, Smit 12, ter Maat 24, Dronkers (L). Abdelaziz 6, Keemink, Andringa 7, Plak 7 – Ne: ter Horst, Parkinson, Sparidans (L) – All: Vermeulen.

Arbitri: Lot e Zanussi

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