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10904628_405392979585783_3061845683894714186_oOfelia Malinov, figlia d’arte, approva da Bassano al Club Italia. Un cambiamento rapido, ma che dà la possibilità al giovane talento, di poter migliorare soprattutto a livello tecnico in vista di una estate che si preannuncia già tinta di azzurro.

[A cura di Mirko Zebrone – Foto GetSportMedia]

– Esordio casalingo con la maglia del Club Italia nel match giocato sabato contro il fanalino di coda VolAlto Caserta. Vittoria al tie break contro una squadra che vi ha dato molto filo da torcere e 5 punti per te. Che match è stato?
È stata una partita di alti e bassi; siamo partite bene ma poi siamo calate e le avversarie ne hanno approfittato sbagliando poco. Nel quarto set siamo state brave a riprendere il nostro gioco e ad imporci su di loro portando a casa una vittoria più che meritata.

– Siamo al giro di boa e domenica ci sarà Bolzano in trasferta. Che partita vi attende?
Contro Bolzano mi aspetto una partita sicuramente difficile: dovremo dare il massimo per avere la meglio e non sarà facile! Dobbiamo sbagliare di meno e saper sfruttare al meglio i punti deboli delle avversarie.

– Da Bruel Volley Bassano (serie B1) al Club Italia (serie A2), società in cui militerai fino a fine stagione. In questi primi giorni con la tua nuova squadra, come ti stai trovando?
Mi trovo molto bene con tutte quante, anche perché la maggior parte di loro già le conoscevo e ho avuto modo di giocare con loro.

10930997_403446893113725_20152469990717696_n– Milano ti ha già visto protagonista con la maglia azzurra dell’under 20 durante il torneo di qualificazioni ai mondiali, in cui sei stata premiata come miglior palleggiatrice. 
Parlando di questo evento, l’ultimo match è stato difficoltoso per i primi due set giocati ed esaltante nella rimonta che ha portato alla vittoria azzurra.
Quanto è stato emozionante fare tutto questo di fronte al vostro pubblico?
La partita contro la Francia è stata davvero meravigliosa sotto ogni punto di vista, perché abbiamo dimostrato di avere un gran carattere e girare una partita che si era messa davvero male. Farlo qua in casa, poi, è stato ancora più bello!

– Papà Atanas allenatore da oltre 20 anni in Italia con importanti successi a Bergamo, mamma Kamelia giocatrice e tua ex compagna di squadra proprio a Bassano. Avere avuto papà come coach e mamma come compagna di squadra, quanto ti ha aiutato nella tua crescita a livello pallavolistico?
Mia mamma e mio papà mi hanno aiutata più di chiunque altro, devo tutto quello che ho a loro. Mi hanno sempre sostenuta e aiutata nei momenti difficili e mi hanno insegnato davvero tanto a livello pallavolistico!

– Nel Club Italia indossi il numero 14, preso in eredità da Vittoria Prandi. E’ lo stesso numero di una tua collega ben conosciuta in quel di Bergamo e con la maglia azzurra: Leo Lo Bianco. Quanta voglia c’è in te di intraprendere una carriera simile alla sua?
Leo Lo Bianco è di sicuro una grandissima palleggiatrice, certo che vorrei diventare come lei e ora che ho il suo numero è un motivo in più per fare ancora meglio!

– I tuoi idoli sportivi?
Karch Kiraly

– Il fattore “passione” ha fatto sì che la scelta ricadesse sul volley, a discapito di altri sport da te praticati quali atletica leggera (corsa) e tennis. In queste due discipline come te la cavavi?
Sì, ho avuto la fortuna di praticare pure altri sport ed è stata una cosa voluta perché potessi sviluppare più caratteristiche. Ho sempre cercato di dare il massimo in tutto quello che ho fatto!

10914815_405394929585588_366831623695807355_o– Il tuo percorso pallavolistico determinerà una scelta riguardante la possibilità o meno di iniziare l’università. Qualora riuscissi, quale percorso di studi ti piacerebbe intraprendere?
Sì, vorrei tanto fare l’università, come indirizzo mi piacerebbe provare a fare Economia.

– Quali sono le tue passioni (pallavolo a parte)? E quali ti piacerebbe coltivare?
Andare a cavallo, e mi piacerebbe tanto sciare.

– Per concludere, pregi e difetti di Ofelia Malinov.
Pregio: cerco di essere sempre sorridente e solare per quello che si può. Difetto: sono un po testarda!

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