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B54R3375Con Lo Bianco al rientro in campo, gli innesti di Costagrande e Diouf spingono le azzurre al successo

FIVB Women’s Volleyball World Championship 2014
Roma – Palalottomatica 24/09/2014 h. 20.00
Italia – Croazia 3-0 (26-24/25-15/25-11)
Italia: Signorile, De Gennaro (L), Folie ne, Centoni 9, Chirichella 9, Piccinini (K) 12, Arrighetti 3, Lo Bianco, Del Core 2, Bosetti ne, Diouf 10, Costagrande 11. All. Marco Bonitta (ITA)
Croazia: Usic J.S. 8, Grbac 1, Jelic N. (L), Cutuk, Jerkov 6, Milos 3, Popovic 4, Fabris 8, Klaric, Brcic 2, Poljak (K) 10, Usic M. (L). All. Angelo Vercesi (BRA)

Arbitri: Al Rousi H. (UAE) – Perez L. (CUB)

Seconda partita e secondo successo per l’Italia nella prima fase del Mondiale di volley femminile 2014. Le azzurre superano la Croazia dimostrando di avere un roster profondo e competitivo: gli innesti di Costagrande e Diouf consentono alla squadra di Bonitta di superare le incertezze del primo set regalando il successo a Lo Bianco al rientro con la maglia della nazionale. In attesa di avversarie più probanti questa Italia solida a muro ed efficace in battuta, può alzare ancora il livello migliorando in continuità in ricezione, sfruttando l’esuberanza delle giovani come Chirichella e l’esperienza delle senatrici, oltre all’entusiasmo del pubblico che continua a spronare con grande affetto le azzurre.
Per il secondo match Bonitta sceglie il turnover in regia con Leo Lo Bianco al ritorno in campo dopo la mancata convocazione all’inizio dell’estate azzurra e la chiamata dopo l’infortunio a Ferretti che, dopo aver ben guidato l’Italia al successo con la Tunisia ieri, oggi prende posto in tribuna. La diagonale azzurra è completata da Nadia Centoni nel ruolo di opposta, schiacciatrici Antonella Del Core e la capitana Francesca Piccinini, al centro Valentina Arrighetti e l’esuberanza giovanile di Cristina Chirichella,  best scorrer italiana nel primo match, con Monica De Gennaro confermata nel ruolo di libero e Paola Cardullo non ancora inserita a referto. Il coach brasiliano Vercesi schiera Grbac in regia con Popovic opposta, Senna Usic e Jerkov in posto 4, Milos e la capitana Poljak al centro con Jelic libero.
Davanti ad un pubblico entusiasta con striscioni inneggianti alle giocatrici e tante bandiere italiane, le azzurre cominciano bene con Piccinini ed Arrighetti ispirate in attacco e una difesa in tuffo vincente di Centoni per il 10-6 azzurro fa esplodere di entusiasmo il pubblico capitolino. Poljak con due muri prova a rilanciare le ambizioni croate, Vercesi inserisce con successo il doppio cambio con Brcic in palleggio e Fabris opposta ed inverte la tendenza fino al 16-15 croato firmato da Senna Usic in attacco. Bonitta risponde con il doppio cambio Signorile-Diouf, ma la battuta di Poljak mette in crisi la ricezione azzurra e Costagrande subentra per Del Core. Carolina suona la carica con un attacco e un servizio vincente, Diouf e Chirichella fanno sentire i centimetri in prima linea, poi la capitana azzurra conclude positivamente la rimonta con l’ace del 26-24.
I due allenatori nel secondo set modificano le formazioni: Bonitta sceglie Diouf in diagonale con Lo Bianco e conferma Costagrande, mentre Vercesi rilancia la diagonale Brcic-Fabris. Le azzurre mettono da parte le incertezze della fase centrale del parziale precedente e trascinate dagli innesti non concedono più nulla alle croate fino al 25-15 causato da un fallo in palleggio di Brcic. Nel terzo set Vercesi continua con la girandola di cambi e termina i time-out a disposizione già sul 6-1 per le azzurre. Lo Bianco prova ad innescare con continuità anche le centrali, Diouf alza la muraglia e De Gennaro regala due recuperi difensivi da urlo al pubblico festante fino al completamento dell’opera firmato a muro dalla subentrata Centoni per il definitivo 25-11 che vale la leadership nel girone con sei punti davanti alla Repubblica Dominicana seconda a quota cinque, la Germania in ascesa a quattro punti, la Croazia in stand-by con tre, mentre Argentina e Tunisia occupano il fondo della graduatoria a zero.
Domani le azzurre sono chiamate alla conferma nella partita delle 20.00 con l’Argentina, mentre nella partita delle 17.00 la Croazia proverà a mettere da parte subito la sconfitta affrontando una Repubblica Dominicana che vuole proporsi come rivelazione di questa prima fase.

nella foto di Maurizio Ferro per GetSportMedia, il muro azzurro contro la Croazia

Salvatore Gennuso

Le videointerviste del dopo gara

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