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gruppoFesta azzurra con il recupero lampo di Ferretti dopo l’infortunio ed il positivo debutto delle giovani

FIVB Women’s Volleyball World Championship 2014
Roma – Palalottomatica 23/09/2014 h. 20.00
Italia – Tunisia 3-0 (25-11/25-13/25-8)

Italia: Signorile 2, De Gennaro (L), Folie 2, Centoni 8, Ferretti, Chirichella 12, Piccinini (K) 10, Arrighetti 6, Del Core 8, Bosetti 2, Diouf 7, Costagrande 2. All. Marco Bonitta
Tunisia: Agrebi F. 7, Ghobji, Mami (L), Ghoul, Agrebi R. 2, Jemaii 1, Lengliz, Boughanmi, Ben Halima 3, Barhoumi 2, Mnassar (L), Brik (K) 3. All. Mohamed Messelmani
Arbitri: Perez L. (ESP) – Kang J. (KOR)

Successo, entusiasmo e bagno di folla per l’Italia che ha debuttato come da pronostico con una netta vittoria a Roma nel match d’esordio contro la Tunisia ai Mondiali femminili di pallavolo davanti al pubblico del Palalottomatica che ha sottolineato con cori e applausi le prestazioni in campo delle azzurre.
Dopo l’Inno nazionale cantato all’unisono da tutto il palazzetto capitolino, coach Bonitta che nelle dichiarazioni alla presentazione del Mondiale aveva auspicato proprio una grande partecipazione del pubblico, sceglie in regia Francesca Ferretti al ritorno in campo dopo il recupero lampo dopo l’infortunio al ginocchio che sembrava aver compromesso la sua partecipazione all’appuntamento più importante della stagione azzurra. Con Monica De Gennaro nel ruolo di libero e Nadia Centoni opposta, l’Italia schiera al centro una Valentina Arrighetti acclamatissima dal pubblico insieme alla giovanissima Cristina Chirichella. Ovazione del pubblico anche per le due schiacciatrici azzurre: la capitana Francesca Piccinini e Antonella Del Core. Escluse dal match nella rotazione programmata dal tecnico azzurro le due rientranti dell’ultima ora, Eleonora Lo Bianco e Paola Cardullo.
La Tunisia si presenta in campo con Barhoumi in palleggio e la capitana Brik opposta, le due Agrebi in posto 4, Ben Halima e Lengliz al centro con Mami libero, ma il primo set non ha storia. Ferretti distribuisce il gioco con precisione innescando a turno tutte le sue bocche da fuoco, mentre le nordafricane subiscono forse troppo l’impatto con il debutto al Mondiale in una cornice di pubblico che continua a spingere incessantemente le azzurre fino al 25-11.
Nel secondo set Bonitta conferma la stessa formazione e le azzurre continuano a tenere il piede sull’acceleratore pur commettendo qualche imprecisione in attacco. A metà set il tecnico azzurro decide di dare spazio con un doppio cambio a Signorile in palleggio e Diouf da opposta, mentre Chirichella sembra non patire l’emozione del debutto mondiale e sigla il perentorio primo tempo del 18-12. Nel finale spazio anche per Carolina Costagrande al posto di Del Core prima dell’attacco out della Tunisia per il conclusivo 25-13.
L’Italia torna in campo nella terza frazione di gioco confermando l’innesto di Costagrande in posto 4 e della diagonale palleggiatrice-opposta Signorile-Diouf. L’entusiasmo del pubblico si riaccende per un funambolico recupero difensivo di De Gennaro e per un potente attacco in diagonale della Diouf che proiettano ancora avanti le azzurre. Sul 14-4 spazio in campo anche per Raphaela Folie che va subito a segno con un attacco e un muro sigillando al meglio il suo debutto mondiale, Caterina Bosetti subentra dalla panchina e sigla il 22-8 con un manofuori da manuale, poi tutto sotto controllo per l’Italia fino al conclusivo attacco di una Chirichella top-scorer del match per il 25-8 sottolineato dal boato entusiasta del pubblico.
Dopo il successo di stamattina della Croazia sull’Argentina e la maratona vinta a sorpresa dalla Repubblica Dominicana al tie-break sulla Germania nel pomeriggio, domani il programma del girone azzurro prevede la Tunisia subito di nuovo in campo alle 10.30 con la Repubblica Dominicana, poi la Germania chiamata al riscatto nel match probatorio delle 17.30 con l’Argentina ed infine alle 20.00 l’Italia nel confronto ben più impegnativo rispetto alla partita odierna contro la Croazia.

nella foto di Fabio Cucchetti per GetSportMedia, l’entusiasmo delle azzurre

Salvatore Gennuso

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